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Stipendi

Guida agli Stipendi 2022

Da più di undici anni, Crebs aiuta migliaia di aziende, dalle grandi imprese internazionali alle startup più innovative, a trovare i migliori profili specializzati. E, in base alla nostra esperienza, crediamo che ci sia un solo modo per trovare il candidato ideale: innanzitutto, offrire il giusto compenso. Proprio partendo da questa semplice constatazione, Crebs promuove ogni anno una guida agli stipendi nel settore creative & tech, la prima in Italia: per mettere a disposizione di tutti i nostri utenti un nuovo metro di giudizio e di valutazione, più trasparenza e informazione, cioè la base necessaria per una mediazione il più possibile corretta e costruttiva tra impresa virtuosa e riconoscimento delle competenze e della dignità del lavoratore. I dati della guida sono estratti da un sondaggio promosso da Crebs, svolto in forma anonima tra i professionisti del settore.

Panoramica dei risultati

Dai risultati del sondaggio, abbiamo estrapolato anche delle infografiche destinate a fare chiarezza sul mondo del lavoro creative & tech, e che possono diventare un riferimento statistico sul cambiamento pre/post pandemia. Tra i temi trattati: smart working, stipendi, importanti trend nelle aziende, il futuro del lavoro, benefit.

Quante volte lavori da casa?

Segno dei tempi è, chiaramente, il tema del lavoro da remoto. Interessante notare che, specialmente confrontando questa tabella con quella relativa ai benefit desiderati dai dipendenti che trovate qui sotto, ci sia ancora una parte considerevole di professionisti che non ha ancora la possibilità di lavorare in modo flessibile. Siamo sicuri in ogni caso che lo Smart Working continuerà per tutto il 2022 e, considerando i dati di efficienza, i risultati ottenuti dalle aziende e l’impatto sulla sostenibilità, diventerà sempre di più una consuetudine.

Per diverse aziende, magari più tradizionali o incapaci di modernizzarsi rapidamente, il lavoro Agile, Smart o Remote, presenta ancora qualche difficoltà. Le aziende dovranno necessariamente modificare metodologie, investire sulla formazione, adottare nuovi tool; cambiamenti, quindi, più strutturali. Se avete domande o richieste sull’argomento, scriveteci sui nostri canali Facebook, Twitter, Instagram o Linkedin o via email.

Il tuo stipendio è aumentato o diminuito rispetto all’anno scorso?

Nonostante il periodo di Covid, che ha visto purtroppo tanti esuberi, quasi il 12% dei nostri utenti ha ricevuto più del 10% di aumento di stipendio rispetto all’anno precedente. Gli aumenti potrebbero essere dovuti, ipotizziamo, anche dalla crescita di diverse aziende (e-commerce?) e, di conseguenza, dall’indotto, che ha beneficiato dei buoni risultati. Un “congratulazioni”, invece, al fortunato 6.8% che ha ricevuto più del 25% di aumento di stipendio. Ve lo siete meritato! 😊

In quale tipo di azienda lavori?

Una semplice infografica per aiutare a contestualizzare meglio i dati proposti dalla guida e alla relativa audience.

Quali sono i benefit che reputi più importanti?

Si discute da tempo dei pregi e difetti dello smart working e può essere difficile trovare dei dati documentati a tal proposito. Dal nostro piccolo osservatorio abbiamo sentito un po’ di tutto: grandi aziende multinazionali che invitano i propri dipendenti a lavorare da casa, mettendo a disposizione il luogo di lavoro just in case; abbiamo sentito di manager che preferiscono lavorare con il proprio team in sede; ma anche una certa divisione tra professionisti che vogliono tornare in ufficio, e altri che preferirebbero farne a meno. I dati, però, non mentono, soprattutto se offerti in modo anonimo come hanno fatto i nostri utenti rispondendo al sondaggio.

  • Il 69.2% di professionisti chiede orari più flessibili. In futuro, il lavoro sarà sempre più agile, valutato per obiettivo, per risultato, piuttosto che per ore lavorate.
  • Il 68.8% degli intervistati è favorevole a lavorare in Smart Working, metodo che preferisce rispetto ad un lavoro di ufficio tradizionale.
  • Il 63.3% delle persone vede formazione, corsi online, o acquisto di libri, insieme alla mentorship, di fondamentale importanza per crescere professionalmente. Osserviamo che, lavorando da remoto, viene meno “l’insegnamento diretto”, il concetto di “bottega”.
  • Ancora, il 55.1% non si accontenterebbe dello Smart Working, ma prediligerebbe lavorare esclusivamente da remoto.
  • Il 30.8% dei professionisti desidererebbe disporre di più giorni di ferie. Il dato è in linea con il concetto di flessibilità ed è un tema molto attuale. Non è raro infatti, soprattutto all’estero, parlare di unlimited vacation policy; il benefit, cioè, di offrire giorni di ferie illimitati.

Dove ti vedi lavorare in futuro?

Qui si osserva un trend che si sta sviluppando sempre di più, anche in Italia. Le aziende stanno internalizzando non solo figure di marketing, che, ricordiamo, sono sempre state presenti, ma anche figure creative e tecnologiche. Se si tratta di un’opportunità o di un problema, è un argomento che tratteremo in futuro sul nostro magazine, anche intervistando una serie di professionisti con esperienza sia in-house che di agenzia. Quello che è certo è che i professionisti che scelgono la strada delle aziende, hanno la possibilità di creare un impatto a lungo termine, abbracciare e vivere la cultura aziendale, e di sentire uno spirito di ownership riguardo il prodotto o i servizi.

Per quale motivo cambieresti lavoro?

Infine, ed è interessante soprattutto per le aziende che cercano talenti, questi sono i motivi principali per cui i professionisti potrebbero decidere di farsi assumere dalle aziende. Care aziende all’ascolto: tenete sempre in mente questi dati quando state assumendo. Se potete, inserite lo stipendio negli annunci di lavoro; fate capire come la persona potrà progredire nell’azienda; trasmettete i vostri valori, la cultura aziendale; includete la vostra opinione sull’importanza del bilanciamento vita/lavoro.

La guida agli stipendi creative & tech

Finalmente, veniamo alla guida vera e propria. La media è calcolata in base ai dati elaborati dal sondaggio (quasi 4000 professionisti, suddivisi secondo le seguenti percentuali: 78.4% al nord, 14.1% al centro, 7.5% al sud e nelle isole). I dati sono da considerarsi approssimativi, puramente indicativi, e non hanno la pretesa di offrire un risultato incontrovertibile o modellizzato, ma possono servire come spunto di riflessione. La forbice tra stipendio minimo e stipendio massimo è ampia, poiché condizionata da molteplici varianti e differenti fattori: il numero di dipendenti dell’azienda, dimensione dell’azienda, posizione geografica, ecc.

Consulta la Guida agli Stipendi completa oppure scarica il pdf in alta risoluzione qui

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Come ogni anno, Crebs realizza la Guida agli Stipendi nel settore creative & tech. Lo facciamo con cura e con tanto impegno per offrire a professionisti e aziende uno strumento di maggiore trasparenza. La guida, come tutti i dati estratti dal sondaggio, insieme ai servizi che offriamo da più di 11 anni ai professionisti registrati (ora più di 60.000) che riescono a trovare lavoro o talenti grazie alla nostra piattaforma, è completamente gratuita. 

In cambio, se vorrai, ti chiediamo una semplice azione: una condivisione della guida sui vostri canali social: Facebook, Twitter, Instagram o Linkedin. Si tratta di un piccolo gesto, ma utile affinché Crebs continui a crescere e, di conseguenza, continui quella missione che si è dato dagli esordi: migliorare lo spirito e cambiare il metodo con cui le aziende reclutano i professionisti nell’ambito della comunicazione e della tecnologia in Italia.

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Se sei alla ricerca di un cambiamento lavorativo, dai uno sguardo ai nostri annunci qui

Se, invece, sei un’azienda e cerchi talenti, puoi aggiungere un annuncio di lavoro oppure dare uno sguardo ai nostri servizi dedicati alle aziende.

Infine, se avete domande o suggerimenti, non esitate a contattarci 😊

Gennaio 2022


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