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Novità su Crebs

C’erano una volta le startup. Ci sono ancora.

I want my startup - startup jobsNasce I Want My Startup!, la nuova job board che mette in evidenza le offerte di lavoro nell’ambito creative & tech selezionate da Crebs e dedicate esclusivamente alle startup. Per semplificare la ricerca, attraverso un sito user friendly, accessibile dal mobile, rapido, veloce, sempre a portata di mano.

Quando abbiamo fondato Crebs, la prima creative & tech job board italiana dedicata alle imprese tradizionali e alle startup, speravamo di creare un luogo ideale in cui aziende e professionisti potessero fare rete, mettendo in contatto nord e sud, profonda provincia e grandi aree metropolitane. Non a caso, sin dall’inizio, proprio alle startup abbiamo dedicato una particolare attenzione, contribuendo all’incontro tra le idee di aziende giovani e innovative e talenti che potessero svilupparle.

Certo, allora non si straparlava – lo fanno adesso molti imbucati dell’ultim’ora e i politici, che sono gli ultimi a cogliere le tendenze, ma i più veloci a navigarle – di business delle startup ed ecosistemi dell’innovazione. Ma ora che la moda delle startup cresce, invadendo persino la TV generalista e rimbalzando dai talk show alle pagine di gossip economico dei giornali, sentiamo la necessità di sfilarci ulteriormente da un polverone di dubbia consistenza, dando più evidenza a quello che Crebs ha sempre fatto, in concreto: portare allo scoperto e privilegiare la qualità dell’offerta.

Per gli stessi motivi per cui quasi quattro anni fa è nata quella bella avventura, oggi nasce I Want My Startup! Con il primo obiettivo di semplificare la ricerca, mettendo a disposizione di tutti un sito user friendly, accessibile dal mobile, rapido, veloce e sempre a portata di mano. Semplificare perché, come insegnava non tanto qualche improbabile ministro della semplificazione, ma un campione del minimalismo come Mies van der Rohe, less is more: il meno è più. Riducendo gli annunci all’essenziale, per favorire una lettura immediata dei ruoli ricercati dalle aziende, ma senza scadere nella grafica anonima o nel rigorismo formale. Anzi, utilizzando una grafica neo-pop e divertente, “ritmata” dal visual esplosivo, dal free style, dal colore usato come evidenziatore.

I want my startup - startup jobs Italia

Nella grafica di I Want My Startup! abbiamo rispettato i canoni del web design più di tendenza: flat design, anzi superflat (dove il superlativo non è di certo un riferimento al postmodern di Murakami), parallax, responsive. Ma con una variante autonoma e creativa, costruita sulla base di una suggestione importante: quando, quattro anni fa, abbiamo fondato Crebs entrando in contatto con centinaia di startup e con le forti problematiche di chi si mette in gioco per la prima volta in un paese complesso come l’Italia, abbiamo subito pensato, con simpatia, a dei super eroi con super problemi. Perciò, mentre pensavamo il progetto grafico di I Want My Startup!, le prime cose che ci venivano in mente erano Stan Lee e il filone dei personaggi della Marvel. Proprio loro, i “super eroi con super problemi”, il grande film della nostra fantasia: da Star Trek all’eroe verde Hulk, da Gene Roddenberry a Stan Lee. Un’onda d’urto, un’esplosione stellare come una supernova, gli “umani del futuro” e la ricerca per arrivare “là dove nessuno è mai giunto prima”. Queste sono le suggestioni che ci hanno accompagnato e il risultato di quel processo progettuale dedicato agli startupper è la forma che vedete, il visual molto semplice ma energetico, il colore verde usato come evidenziatore, l’ingranaggio e la sequenza ritmata di font classici e di liberatoria street art.

Perciò, anche la forma finale e le soluzioni grafiche di I Want My Startup! confermano quell’impronta di originalità che appartiene, dai suoi esordi, allo stile di Crebs (che, è sempre bene ricordarlo, sinora si è distinto più come progetto “sociale” che come modello di business). Impronta che nasce da una passione comune: Crebs ieri, così come I Want My Startup! oggi, sono un’idea di professionisti attivi nel mondo della comunicazione, partecipi e consapevoli delle necessità di amici e colleghi, creativi e sviluppatori, cioè della grande comunità creative tech italiana, a partire dai giovani talenti che cercano di inserirsi nel mondo del lavoro.

Una delle caratteristiche più apprezzate del nostro impegno è, appunto, la selezione operata anche attraverso l’interazione, il confronto con gli utenti e le loro puntuali segnalazioni. Secondo un calcolo basato sugli ultimi anni di attività, sappiamo che Crebs pubblica, dopo averli valutati, approvati e poi sottoposti al giudizio di migliaia di utenti, soltanto un 30 per cento degli annunci ricevuti: significa che, su 10 annunci ricevuti, ne rifiutiamo 7, e ne pubblichiamo 3. E questo indice di qualità estrema è difficilmente riscontrabile in altre parti.

Questa stessa qualità, oggi, viene trasferita in I Want My Startup! insieme ai criteri già noti: trasparenza, rispetto della dignità del lavoratore, retribuzione adeguata, nessuno squilibrio tra diritti e obblighi. Una scelta che, anche se per noi molto impegnativa e a volte faticosa, oltre che esposta a qualche errore di percorso o di valutazione (del resto, nessuno è perfetto, e di sicuro noi siamo tutt’altro che infallibili), permette ad aziende e professionisti che si indirizzano verso le nostre job board, e soprattutto ai giovani che cercano di uscire con le proprie gambe dall’inattività e dalla disoccupazione, di sentirsi in un certo senso più tutelati e gratificati.

I want my startup - startup jobs

Poco tempo fa, a fine maggio, si è aperto il dibattito su tutta la stampa nazionale, da Wired a Repubblica, prendendo spunto da una ricerca dell’Osservatorio Startupper’s Voice di Swg: “Le startup vogliono assumere ma non trovano candidati”, si è scritto, con il tono un po’ triste e commemorativo da “c’erano una volta le startup”. Noi di Crebs abbiamo seguito la querelle, e ci è sembrato un discorso monotono da Académie française: appunto, la querelle des Anciens et des Modernes, la solita solfa tra vecchio e nuovo, ma che alla fine sa sempre di vecchio, o meglio di vecchie scuse.

Ora, noi di Crebs sappiamo bene che, per quanto riguarda le professioni più specialistiche e tech, il canale di assunzione principale è il network dei contatti personali, e non le sempre più rigide e inadeguate human resources o le improbabili bacheche di recruitment di cui è popolato il nostro piccolo mondo (per non parlare, poi, di quello che per fare incontrare domanda e offerta basta “un potente algoritmo”). Ma sappiamo anche che le aziende innovative, le startup che pubblicano nel nostro sito delle offerte veramente degne di attenzione, vengono guardate con giusto interesse da un numero crescente di professionisti attivi nell’ambito creative tech, compresi, appunto, i nostri amici sviluppatori che da anni frequentano e apprezzano la nostra job board, con cui ci confrontiamo spesso per migliorarci, e che di Crebs approvano i criteri.

Morale? Non c’è nessuna morale. Soltanto che i giornalisti distratti, i digital-pressapochisti, gli influencer sempre più spuntati e i blogger sempre più monotoni, dovranno farsene una ragione, e prendere atto che, alla vecchia notizia “c’erano una volta le startup”, se ne è aggiunta una nuova: “E ci sono ancora”. Da oggi, giorno dopo giorno, su I Want My Startup!

Vai su www.iwantmystartup.com

Guarda il progetto su Behance

Scarica il PDF di presentazione


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